I vini di Sicilia
Il vino
I VINI DI SICILIA
Un'isola-continente con l'Etna a mille metri, il sale di Marsala, il sole di Pantelleria. La hostess ne tiene una cantina a bordo e li abbina isola per isola.











Guida ai vini di Sicilia, uno per uno
Diciassette vini che a bordo apriamo davvero, con la loro storia, la denominazione e i produttori che li hanno resi grandi.
Nero d'Avola
Il rosso principe dell'isola, nato ad Avola e oggi coltivato ovunque. È la base della DOC Sicilia. Duca di Salaparuta lo portò in alto nel 1984 col Duca Enrico, il primo Nero d'Avola in purezza pensato per invecchiare. In tavola regge la carne e la caponata.
Etna Rosso e Etna Bianco DOC
La prima DOC siciliana, 1968. Il rosso è Nerello Mascalese con un saldo di Nerello Cappuccio, il bianco è Carricante, e il Superiore si fa solo a Milo. Vigne ad alberello su suolo lavico fino a mille metri: sono vini nervosi, minerali, che sembrano di montagna più che di Sicilia.
Cerasuolo di Vittoria DOCG
L'unica DOCG dell'isola, dal 2005. Nero d'Avola e Frappato insieme, colore ciliegia, profumo di frutta rossa. Vittoria, nel Ragusano. È il rosso che si beve fresco anche d'estate, e che funziona a bordo meglio di qualsiasi altro.
Grillo
Bianco di Marsala e del Trapanese, nato a fine Ottocento dall'incrocio tra Catarratto e Zibibbo. Per un secolo è servito a fare il Marsala, oggi si vinifica secco ed è il bianco più versatile con il pesce crudo.
Catarratto
Il vitigno bianco più coltivato in Sicilia, colonna dell'Alcamo DOC. A lungo considerato da quantità, oggi riscoperto da chi lo lavora bene: agrumato, salino, perfetto con le panelle.
Inzolia
Bianco antico dell'Agrigentino e del Trapanese, con una nota di mandorla che lo rende riconoscibile. Era una delle anime del Marsala. Sta bene con il cous cous di pesce.
Frappato
Rosso del Ragusano, leggero e profumato di fragola. In purezza è il vino più beverino dell'isola, e freddo di cantina accompagna anche il pesce.
Perricone
Rosso raro della Sicilia occidentale, tannico e speziato, quasi scomparso e oggi recuperato da poche aziende. Se lo trovate in carta, provatelo: è un pezzo di storia agricola.
Marsala DOC
Nato nel 1773 dall'intuizione dell'inglese John Woodhouse, che aggiunse alcol al vino locale per farlo arrivare integro in Inghilterra. Prima DOC italiana fra i liquorosi. Le tipologie vanno dal Fine al Vergine Riserva: il Vergine secco è un'altra cosa rispetto al Marsala da cucina.
Malvasia delle Lipari DOC
Il vino delle Eolie, soprattutto di Salina. Albicocca, miele, fichi secchi. Era quasi estinto quando Carlo Hauner lo riportò in vita negli anni Sessanta. Si beve al tramonto, guardando Stromboli.
Passito di Pantelleria DOC
Zibibbo appassito al sole su viti ad alberello, una pratica agricola dichiarata patrimonio UNESCO nel 2014. Ben Ryé di Donnafugata e Bukkuram di De Bartoli sono le due etichette che hanno reso famosa l'isola.
Zibibbo secco
Stesso vitigno del Passito, ma vinificato secco: aromatico, agrumato, sorprendente. Pietranera, Lighea e Gibelè sono i nomi da cercare.
Syrah di Sicilia
Arrivato negli anni Ottanta e adattatosi come se fosse di casa. A Menfi e a Regaleali dà rossi caldi e speziati che non hanno niente da invidiare al Rodano.
Contea di Sclafani DOC e Regaleali
Nel cuore dell'isola, fra i quattrocento e i novecento metri. La tenuta Regaleali è dei Tasca dal 1830 e il Rosso del Conte, prima annata 1970, è considerato il primo cru siciliano.
Planeta Chardonnay
L'azienda nasce nel 1985 a Sambuca di Sicilia. Il Chardonnay, prima annata 1994, è il bianco che ha fatto capire al mondo che la Sicilia poteva giocare in serie A.
Faro DOC
Le colline di Messina sullo Stretto, dal 1976. Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera. Era praticamente sparito: l'ha rilanciato Salvatore Geraci con Palari negli anni Novanta.
Moscato di Noto DOC
Dal 1974, nel Val di Noto. Moscato bianco nelle versioni naturale, spumante, passito e liquoroso: la tradizione dolce del sud-est.
Domande frequenti
Che vino si beve alle Eolie?
La Malvasia delle Lipari, soprattutto quella di Salina: dolce, di albicocca e miele. Carlo Hauner la salvò dall'estinzione negli anni Sessanta.
Qual è l'unica DOCG della Sicilia?
Il Cerasuolo di Vittoria, DOC dal 1973 e DOCG dal 2005: Nero d'Avola e Frappato insieme, nella zona di Vittoria.
Il Marsala è solo un vino da cucina?
No. Il Marsala Vergine secco, invecchiato anni in botte, è un vino da meditazione. Quello da cucina è la versione più economica.
Continua a leggere
- Cosa vedere a Palermo arrivando dal mare
- Palermo al tempo dei Florio
- Isole Eolie in catamarano
- Isole Egadi in barca
- Dove Christopher Nolan ha girato l'Odissea in Sicilia
- I piatti siciliani da non perdere
- I dolci siciliani, dagli Arabi ai conventi
- Dove mangiare a Palermo e nelle isole
- Trekking in Sicilia partendo dal molo
- Il catamarano Bali 4.6
- Quanto costa un charter in catamarano in Sicilia
- Charter in catamarano o vacanza di massa