I dolci siciliani, dagli Arabi ai conventi

Il dolce

I DOLCI: DAGLI ARABI AI CONVENTI

Lo zucchero, la mandorla, il pistacchio, la ricotta: gli Arabi portarono gli ingredienti, i conventi di clausura le ricette, i Florio la pasticceria di corte. Nessun'altra isola d'Europa ha una tradizione dolce così lunga.

Cassata
Cassata — araba nel nome (qas'at, la scodella) e negli ingredienti; normanna e conventuale nella forma con il marzapane verde e la glassa. La versione barocca è del pasticcere Gulì, 1873. Cappello · Costa · Massaro
Cannolo
Cannolo — la leggenda lo fa nascere in un harem saraceno di Caltanissetta; la storia nei conventi. Scorza fritta, ricotta di pecora, riempito al momento o non è un cannolo. Oscar · Cappello · Piana degli Albanesi
Frutta martorana
Frutta martorana — pasta reale di mandorla modellata come frutta vera, nata nel monastero della Martorana per stupire un vescovo in visita; si regala ai bambini il 2 novembre. Costa · Spinnato
Genovesi di Erice
Genovesi di Erice — frolla tiepida con crema pasticcera, ricetta del convento di San Carlo, salvata da Maria Grammatico che vi crebbe da bambina. Erice · Maria Grammatico
Sfincia
Sfincia di San Giuseppe e iris — il bignè fritto con ricotta e pistacchio (dall'arabo isfanǧ, spugna), e l'iris, la brioche fritta ripiena inventata da Costa nel 1901 per l'opera di Mascagni. Cappello · Costa · i bar del Capo
Gelo di mellone
Gelo di mellone e biancomangiare — il budino d'anguria con gelsomino e cioccolato di Ferragosto, e il budino di latte di mandorla: due eredità arabe intatte. Spinnato · Massaro
Granita
Granita e brioche col tuppo — dallo sherbet arabo con la neve dell'Etna conservata nelle neviere: gelsi, mandorla, pistacchio, fichi. A bordo la prepara la hostess. Caffè Sicilia a Noto · Spinnato
Buccellato
Buccellato, cubbaita, cuccìa — la ciambella di Natale con fichi e mandorle; il croccante di sesamo e miele (qubbayta) dei mercati; il grano di Santa Lucia con la ricotta, dal voto del 1646. Ballarò · Cappello
Paste di mandorla
Paste di mandorla e Setteveli — le paste pure di mandorla dei conventi di Noto e Avola; e la torta Setteveli, nata a Palermo nel 1997 e campione del mondo di pasticceria. Massaro · Cappello

I dolci siciliani, uno per uno, e dove mangiarli

Diciassette dolci con la loro origine vera, araba o conventuale, e gli indirizzi dove li abbiamo assaggiati.

Cassata

Araba negli ingredienti (zucchero, mandorla, ricotta) e conventuale nella forma finale, con pan di Spagna, glassa e marzapane verde, sistemata nell'Ottocento dal cavalier Gulì. A Palermo: Cappello, Costa, Massaro.

Cannolo

Origine araba, secondo la leggenda nell'harem di Caltanissetta, poi perfezionato nei conventi. La cialda va riempita al momento, mai prima. A Palermo: Oscar, Cappello; e Piana degli Albanesi.

Frutta martorana

Pasta reale di mandorla modellata a frutta, nata nel monastero della Martorana a Palermo fra il XII e il XIV secolo. Si mangia per la festa dei Morti. Costa, Spinnato, Massaro.

Genovesi di Erice

Frolla tiepida ripiena di crema pasticcera, dolce conventuale di Erice. L'indirizzo è uno solo: Maria Grammatico.

Buccellato

Ciambella di Natale ripiena di fichi secchi, mandorle e canditi. Il nome viene dal latino buccellatum. Cappello, Costa.

Cubbaita

Croccante di sesamo e miele, dall'arabo qubbayta. Si trova nei mercati, a Ballarò e al Capo.

Cuccìa

Grano bollito con ricotta o crema, si mangia il 13 dicembre per Santa Lucia, in ricordo della carestia del 1646 finita con l'arrivo di una nave di grano.

Sfincia di San Giuseppe

Bignè fritto ricoperto di ricotta, dall'arabo isfanǧ, poi dolce conventuale. Si fa il 19 marzo. Cappello, Oscar, Massaro.

Iris fritta

Palla di brioche fritta ripiena di ricotta, inventata a Palermo nel 1901 dalla pasticceria Costa per la prima dell'opera Iris di Mascagni.

Gelo di mellone

Budino di anguria con gelsomino e scaglie di cioccolato, di origine araba. È il dolce di Ferragosto. Spinnato, Cappello.

Biancomangiare

Budino di latte di mandorla, medievale e arabo insieme. A Modica e a Palermo, da Massaro.

Granita

Discende dallo sherbet arabo fatto con la neve dell'Etna. Al mandorla, al limone, al gelso. Con la brioche col tuppo è colazione, non dessert.

Paste di mandorla

Solo mandorla e zucchero, tradizione conventuale di Noto e Avola. Grammatico a Erice, Massaro a Palermo.

Testa di turco

Pasta choux e crema, a Scicli, legata alla festa della Madonna delle Milizie e alla vittoria sui saraceni del 1091.

Minne di Sant'Agata

Cassatine con la ciliegina, per la festa di Sant'Agata a Catania fra il 3 e il 5 febbraio. Savia, Spinella.

Torta Setteveli

L'unico dolce moderno di questa lista: Palermo 1997, nata per la Coppa del Mondo di Pasticceria. Sette strati fra nocciola e cioccolato. Cappello.

Brioche col tuppo

La brioche francese adattata in Sicilia, col nodo in cima che si chiama tuppo come lo chignon. Si inzuppa nella granita o si riempie di gelato.

Domande frequenti

Qual è il dolce più antico di Palermo?

La frutta martorana, nata nel monastero della Martorana fra il XII e il XIV secolo. La cassata mette insieme ingredienti arabi e tecnica conventuale.

Dove si mangia il miglior cannolo?

A Palermo da Oscar e da Cappello, e a Piana degli Albanesi. La regola è una sola: la cialda va riempita davanti a voi.

Cos'è la brioche col tuppo?

È la brioche siciliana con il nodo in cima, che si chiama tuppo come lo chignon. Si mangia con la granita a colazione.

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