Cosa vedere a Palermo arrivando dal mare
Prima, a terra
PALERMO
La storia: i popoli che l'hanno voluta
Fenici la fondarono (VIII sec. a.C.) e la chiamarono Ziz, «fiore»; i Greci la dissero Panormos, «tutto porto». Fu cartaginese fino al 254 a.C., poi romana per sei secoli, bizantina dal 535. Nell'831 gli Arabi ne fecero la capitale dell'emirato: trecento moschee, i giardini d'acqua, gli agrumi, la canna da zucchero, il cous cous e la cassata nascono qui; la Kalsa, al-Khāliṣa, era la cittadella dell'emiro. Nel 1072 i Normanni di Roberto il Guiscardo e Ruggero la presero senza distruggerla: Ruggero II, incoronato re nel 1130, fece costruire con maestranze arabe, greche e latine la Cappella Palatina — tre mondi in un solo soffitto, che l'UNESCO ha iscritto nel 2015.
Poi lo svevo Federico II, Stupor Mundi, lo stupore del mondo: cresciuto tra i vicoli arabi di Palermo, re di Sicilia a tre anni e imperatore a ventisei, parlava sei lingue, scrisse un trattato di falconeria, fondò la Scuola Poetica Siciliana da cui nacque la lingua italiana, e da Palermo governò un impero che andava dal Baltico a Gerusalemme. Dorme nella Cattedrale, in un sarcofago di porfido rosso, con Ruggero II e Costanza d'Altavilla. Dopo di lui gli Angioini, cacciati nel 1282 dai Vespri Siciliani; gli Aragonesi e gli Spagnoli per quattro secoli (i mercati, il barocco, la Vucciria); i Borbone, con la villa cinese e il Teatro Politeama; Garibaldi, che entrò dalla Porta Termini il 27 maggio 1860. E infine i Florio, che non conquistarono Palermo con le armi ma con le navi, il vino e le tonnare — ed è da casa loro che LUX salpa.






Da vedere assolutamente
- Cappella Palatina (Palazzo dei Normanni) — voluta da Ruggero II, consacrata nel 1140: mosaici bizantini d'oro e un soffitto a muqarnas di mano fatimide, unico in una chiesa cristiana. Il Palazzo è la più antica residenza reale d'Europa. 2 ore
- Cattedrale — 1185; dentro, nelle tombe di porfido, Federico II e Ruggero II. 1 ora
- Monreale — il duomo di Guglielmo II (1172): 7.500 m² di mosaici, il ciclo più esteso dopo Santa Sofia, e il chiostro. mezza giornata
- La Martorana — il mosaico di Ruggero incoronato da Cristo, 1143.
- Palazzo Abatellis — il Trionfo della Morte e l'Annunciata di Antonello da Messina.
- Museo Salinas — le metope di Selinunte. Teatro Massimo — il più grande d'Italia; la scalinata finale del Padrino III.
- La Zisa — «la splendida», 1165, il palazzo d'estate dei re con l'Arte islamica dentro.
- Orto Botanico (1789) e il ficus del 1845 largo quanto una piazza. Mondello e lo stabilimento Liberty del Charleston (1913), a un miglio da LUX.
















Da mangiare assolutamente
- Nei mercati — Ballarò (il più antico), il Capo, la Vucciria di sera: panelle di ceci, arancine, sfincione, pane ca meusa (la milza: «schietta» o «maritata»), stigghiola alla brace.
- Antica Focacceria San Francesco, 1834, in una cappella sconsacrata. Pasticceria Cappello dal 1950: cassata, cannolo, Setteveli. Cappadonia: il gelato nella brioche col tuppo.
- Da bere: i bianchi della DOC Monreale — Catarratto, Grillo — e il Perricone; Regaleali di Tasca d'Almerita a un'ora e mezza.

Mattina
Palazzo dei Normanni, Cattedrale, il Capo per un'arancina.

Pomeriggio
Monreale, poi rientro a Villa Igiea: aperitivo sul fly di LUX, la hostess prepara.

Sera
Vucciria e cena in una delle tavole qui sotto. Si dorme a bordo, in marina.
Continua a leggere
- Palermo al tempo dei Florio
- Isole Eolie in catamarano
- Isole Egadi in barca
- Dove Christopher Nolan ha girato l'Odissea in Sicilia
- I piatti siciliani da non perdere
- I vini di Sicilia
- I dolci siciliani, dagli Arabi ai conventi
- Dove mangiare a Palermo e nelle isole
- Trekking in Sicilia partendo dal molo
- Il catamarano Bali 4.6
- Quanto costa un charter in catamarano in Sicilia
- Charter in catamarano o vacanza di massa