Isole Eolie in catamarano
Sette giorni
ISOLE EOLIE
La storia
Le isole di Eolo, il re dei venti che nell'Odissea dona a Ulisse l'otre: sette vulcani emersi dal Tirreno. Qui, dal 5500 a.C., l'ossidiana di Lipari fu il primo commercio del Mediterraneo; nel 1544 Barbarossa saccheggiò Lipari e Carlo V la cinse di bastioni; nel 2000 l'UNESCO le ha iscritte come modello dell'evoluzione della vulcanologia — «vulcaniano» e «stromboliano» sono parole nate qui. Nel 1950 Rossellini girò Stromboli con Ingrid Bergman; nel 1994 Troisi a Pollara, Salina, finì Il Postino dodici ore prima di morire.
Vulcano

Vedere: il Gran Cratere (un'ora di salita, ultima eruzione 1890; vista su tutte le sette isole e sull'Etna) e la Pozza dei Fanghi, riaperta nel 2025; dall'ancora, la Spiaggia delle Acque Calde, dove si nuota tra le bollicine di zolfo che salgono dal fondale. Mangiare: il pesce alla griglia al porto di Levante, con un Malvasia secco — o le due stelle dei Tenerumi a Vulcanello.
Lipari

Vedere: il Castello con la cattedrale normanna e il Museo Archeologico Eoliano (Bernabò Brea): i corredi di 3.000 tombe greche e la più grande collezione al mondo di maschere teatrali in terracotta. Dal mare: le cave bianche di pomice e la Spiaggia Bianca, le Rocche Rosse d'ossidiana; al tramonto il belvedere Quattrocchi, la cartolina delle Eolie: i faraglioni con Vulcano che fuma dietro. Mangiare: pasta all'eoliana con capperi e olive, totani ripieni; la granita al gelso.
Salina

Vedere: la rada di Pollara, mezzo cratere caduto in mare, la casa rossa di Neruda del film; la Fossa delle Felci, vetta delle Eolie. Bere: la Malvasia delle Lipari DOC nelle cantine che l'hanno rifondata — Hauner (dal 1963), Caravaglio, Capofaro di Tasca d'Almerita. Mangiare: il cappero di Salina, presidio Slow Food, e il pane cunzato di Da Alfredo a Lingua, grande come una pizza, con la granita di gelsi accanto al laghetto salato che dà il nome all'isola. La hostess lo porta a bordo.
Panarea

Vedere: Cala Junco e il villaggio dell'età del Bronzo di Capo Milazzese (XIV sec. a.C., ceramiche con influssi minoici); gli scogli di Basiluzzo con la villa romana; le fumarole sottomarine tra Lisca Bianca e Bottaro, per lo snorkeling. Sera: aperitivo sul fly davanti alle luci del Raya.
Stromboli

Vedere: la Sciara del Fuoco di notte, dal mare, con la cena della hostess servita mentre il vulcano si accende — l'immagine che nessuna foto rende. Strombolicchio, il faro sul neck vulcanico. Ginostra, quaranta abitanti, senza strade, col «porto più piccolo del mondo». Il cratere si sale solo con guida fino a 400 m; la vetta non è raggiungibile.
Filicudi e Alicudi

Vedere: Capo Graziano, ventisette capanne del 1700 a.C.; la Grotta del Bue Marino, la più grande delle Eolie, in tender; il faraglione La Canna, 70 metri. Alicudi: niente strade, diecimila scalini, i muli. Mangiare: a Pecorini a Mare, il pesce del giorno.












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