Palermo al tempo dei Florio

La base

PALERMO AL TEMPO DEI FLORIO

Nel 1799 due fratelli calabresi aprono una drogheria alla Vucciria. Un secolo dopo il loro nome è sulle navi che attraversano il Mediterraneo, sulle bottiglie di Marsala, sulle tonnare delle Egadi, sulla fonderia che fuma alla Cala. I Florio non sono soltanto la famiglia più ricca del Sud: sono il motivo per cui l'Europa, per vent'anni, guarda a Palermo.

Esposizione 1891, Palermo

La Belle Époque

Nel 1891 l'Esposizione Nazionale accende la città con i padiglioni moreschi di Ernesto Basile: oltre un milione di biglietti. Nel 1897 il Teatro Massimo alza il sipario sul Falstaff, terzo teatro d'Europa. Wagner ha appena finito il Parsifal in una stanza di specchi del Grand Hotel des Palmes. E all'Olivuzza, tra i pavoni e le serre, Donna Franca Florio riceve il Kaiser Guglielmo II con una collana di perle lunga sette metri: lui la chiama «Stella d'Italia», i palermitani «la regina».

Villa Igiea Epoca, Palermo

Villa Igiea, 1900

Nel 1899 Ignazio Florio compra all'Acquasanta la villa neogotica di un ammiraglio inglese. Doveva essere un sanatorio; diventa il grand hotel che Basile disegna fino all'ultima sedia e che De Maria Bergler veste di primavera nella Sala degli Specchi. Nell'aprile 1907 vi pranzano Edoardo VII e la regina Alessandra, sbarcati dal Victoria & Albert; vi soggiorna Boldini per dipingere il ritratto di Donna Franca che farà il giro del mondo; vi passa il re del Siam, ultimo grande ospite prima della guerra. Dopo, nel secondo Novecento: Onassis e la Callas, Grace Kelly, Burt Lancaster e Claudia Cardinale durante Il Gattopardo. Dal 2021 è di Rocco Forte. LUX è ormeggiata al molo sotto la villa.

Targa Florio 1906, Palermo

La Targa Florio

Il 6 maggio 1906, alle sei del mattino, dieci automobili partono da Buonfornello per tre giri delle Madonie: 446 chilometri, duemila curve a giro, il bitume steso sulle strade contro la polvere. Vince Alessandro Cagno su Itala in nove ore e mezza, a 47 all'ora. L'ha inventata Vincenzo Florio, il fratello minore, ed è la corsa più antica del mondo: Nuvolari, Varzi, Moss, Porsche undici volte, e Nino Vaccarella, «il preside volante» di Palermo, tre vittorie. I piloti erano di casa a Villa Igiea. Il museo è a Collesano, nelle Madonie; ogni maggio la rievocazione.

Quattro Pizzi, Palermo

La tonnara, a un chilometro

Appena oltre il capo, all'Arenella, la tonnara dei Florio guarda ancora il golfo con la Palazzina dei Quattro Pizzi (1844), il castello neogotico che Vincenzo Florio si fece costruire da Carlo Giachery: lo zar Nicola I e la zarina ci vennero nel 1845 e ne vollero una copia a Peterhof. Oggi si visita con l'associazione Casa Florio: dal fly di LUX si vede il tetto. Più avanti, sotto Monte Pellegrino, la tonnara di Vergine Maria dove abitò Luchino Visconti. E il Cantiere Navale voluto da Ignazio nel 1897 è a pochi metri dal marina.

Salpare oggi da Marina Villa Igiea significa partire da quello stesso molo. Il Kaiser e la regina se ne sono andati; il mare, la luce di Monte Pellegrino e quella certa idea di eleganza sono rimasti esattamente dove i Florio li avevano lasciati.

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