La Sicilia non si visita: si assaggia, si beve, si naviga.
Un catamarano Bali 4.6 varato a novembre 2023 e in servizio dal 2024, con skipper e hostess, ormeggiato sotto Villa Igiea. Non una barca: un resort galleggiante che lega storia, cucina, vino e luoghi in un'unica settimana. Prima Palermo a terra; poi le Eolie o le Egadi, a bordo.
L'idea
L'esperienza LUX è sensoriale: la cassata mangiata dove è nata, il Malvasia bevuto davanti al cratere di Pollara, il tonno raccontato nella tonnara dei Florio, il mosaico di Monreale ancora negli occhi mentre l'ancora scende a Panarea. Storia, cultura, cibo, vino e luoghi che si legano — e restano.
Per questo suggeriamo un ordine preciso: arrivate qualche giorno prima e fate tutto a terra — Palermo, i mercati, le cattedrali, le tavole — e poi completate il soggiorno sul nostro resort galleggiante, dove la hostess porta a bordo gli stessi sapori e lo skipper li porta davanti ai luoghi.
FOTOBOOK
Ogni luogo della mappa apre le sue foto. Ogni foto del sito si ingrandisce e si sfoglia.
Prima, a terra
Fenici la fondarono (VIII sec. a.C.) e la chiamarono Ziz, «fiore»; i Greci la dissero Panormos, «tutto porto». Fu cartaginese fino al 254 a.C., poi romana per sei secoli, bizantina dal 535. Nell'831 gli Arabi ne fecero la capitale dell'emirato: trecento moschee, i giardini d'acqua, gli agrumi, la canna da zucchero, il cous cous e la cassata nascono qui; la Kalsa, al-Khāliṣa, era la cittadella dell'emiro. Nel 1072 i Normanni di Roberto il Guiscardo e Ruggero la presero senza distruggerla: Ruggero II, incoronato re nel 1130, fece costruire con maestranze arabe, greche e latine la Cappella Palatina — tre mondi in un solo soffitto, che l'UNESCO ha iscritto nel 2015.
Poi lo svevo Federico II, Stupor Mundi, lo stupore del mondo: cresciuto tra i vicoli arabi di Palermo, re di Sicilia a tre anni e imperatore a ventisei, parlava sei lingue, scrisse un trattato di falconeria, fondò la Scuola Poetica Siciliana da cui nacque la lingua italiana, e da Palermo governò un impero che andava dal Baltico a Gerusalemme. Dorme nella Cattedrale, in un sarcofago di porfido rosso, con Ruggero II e Costanza d'Altavilla. Dopo di lui gli Angioini, cacciati nel 1282 dai Vespri Siciliani; gli Aragonesi e gli Spagnoli per quattro secoli (i mercati, il barocco, la Vucciria); i Borbone, con la villa cinese e il Teatro Politeama; Garibaldi, che entrò dalla Porta Termini il 27 maggio 1860. E infine i Florio, che non conquistarono Palermo con le armi ma con le navi, il vino e le tonnare — ed è da casa loro che LUX salpa.























Palazzo dei Normanni, Cattedrale, il Capo per un'arancina.

Monreale, poi rientro a Villa Igiea: aperitivo sul fly di LUX, la hostess prepara.

Vucciria e cena in una delle tavole qui sotto. Si dorme a bordo, in marina.
La base
Nel 1799 due fratelli calabresi aprono una drogheria alla Vucciria. Un secolo dopo il loro nome è sulle navi che attraversano il Mediterraneo, sulle bottiglie di Marsala, sulle tonnare delle Egadi, sulla fonderia che fuma alla Cala. I Florio non sono soltanto la famiglia più ricca del Sud: sono il motivo per cui l'Europa, per vent'anni, guarda a Palermo.

Nel 1891 l'Esposizione Nazionale accende la città con i padiglioni moreschi di Ernesto Basile: oltre un milione di biglietti. Nel 1897 il Teatro Massimo alza il sipario sul Falstaff, terzo teatro d'Europa. Wagner ha appena finito il Parsifal in una stanza di specchi del Grand Hotel des Palmes. E all'Olivuzza, tra i pavoni e le serre, Donna Franca Florio riceve il Kaiser Guglielmo II con una collana di perle lunga sette metri: lui la chiama «Stella d'Italia», i palermitani «la regina».

Nel 1899 Ignazio Florio compra all'Acquasanta la villa neogotica di un ammiraglio inglese. Doveva essere un sanatorio; diventa il grand hotel che Basile disegna fino all'ultima sedia e che De Maria Bergler veste di primavera nella Sala degli Specchi. Nell'aprile 1907 vi pranzano Edoardo VII e la regina Alessandra, sbarcati dal Victoria & Albert; vi soggiorna Boldini per dipingere il ritratto di Donna Franca che farà il giro del mondo; vi passa il re del Siam, ultimo grande ospite prima della guerra. Dopo, nel secondo Novecento: Onassis e la Callas, Grace Kelly, Burt Lancaster e Claudia Cardinale durante Il Gattopardo. Dal 2021 è di Rocco Forte. LUX è ormeggiata al molo sotto la villa.

Il 6 maggio 1906, alle sei del mattino, dieci automobili partono da Buonfornello per tre giri delle Madonie: 446 chilometri, duemila curve a giro, il bitume steso sulle strade contro la polvere. Vince Alessandro Cagno su Itala in nove ore e mezza, a 47 all'ora. L'ha inventata Vincenzo Florio, il fratello minore, ed è la corsa più antica del mondo: Nuvolari, Varzi, Moss, Porsche undici volte, e Nino Vaccarella, «il preside volante» di Palermo, tre vittorie. I piloti erano di casa a Villa Igiea. Il museo è a Collesano, nelle Madonie; ogni maggio la rievocazione.

Appena oltre il capo, all'Arenella, la tonnara dei Florio guarda ancora il golfo con la Palazzina dei Quattro Pizzi (1844), il castello neogotico che Vincenzo Florio si fece costruire da Carlo Giachery: lo zar Nicola I e la zarina ci vennero nel 1845 e ne vollero una copia a Peterhof. Oggi si visita con l'associazione Casa Florio: dal fly di LUX si vede il tetto. Più avanti, sotto Monte Pellegrino, la tonnara di Vergine Maria dove abitò Luchino Visconti. E il Cantiere Navale voluto da Ignazio nel 1897 è a pochi metri dal marina.
Salpare oggi da Marina Villa Igiea significa partire da quello stesso molo. Il Kaiser e la regina se ne sono andati; il mare, la luce di Monte Pellegrino e quella certa idea di eleganza sono rimasti esattamente dove i Florio li avevano lasciati.
Poi, dal mare
Una terrazza che naviga. Il Bali 4.6 unisce salone e pozzetto con una sola porta a ribalta: dentro e fuori sono un unico ambiente, dalla colazione al tramonto. Sopra, il flybridge. Sotto, cinque cabine con quattro bagni — e a prua la cabina del marinaio col suo bagno.

Varo novembre 2023, in servizio dal 2024. 14,28 × 7,66 m. 4 letti matrimoniali + 2 a castello in cinque cabine, quattro bagni, più cabina e bagno del marinaio a prua: 11 posti letto con il capitano. 6 condizionatori (uno per ambiente), generatore, dissalatore, depuratore, fabbricatore di ghiaccio, microonde, Starlink, tender con fuoribordo, SUP: tutto compreso, niente da chiedere.

È lei che porta la settimana da normale a cinque stelle. Con la hostess a bordo la barca smette di essere una barca e diventa un resort: letti rifatti ogni mattina, bagni in ordine, colazione sul fly, spuntini, aperitivo al tramonto, drink, pranzo all'ancora e cena sotto le stelle. E porta con sé l'arte della cucina e dell'ospitalità siciliana: il pescivendolo giusto in ogni isola, i capperi di Salina, il tonno di Favignana, la granita al mattino, la cassata la sera dell'ultimo giorno. Voi non toccate un piatto.

Decide rotta e ormeggi sul meteo e sui vostri desideri; conosce ogni cala delle Eolie e delle Egadi e le storie da raccontare davanti a ognuna.

08:00 colazione in pozzetto, all'ancora · 10:00 si salpa · 13:00 una cala, tuffi, pranzo della hostess · 17:00 ormeggio, il paese, una granita · 20:30 aperitivo e cena a bordo, o una tavola a terra · notte di stelle e rollio leggero.









Sette giorni
Le isole di Eolo, il re dei venti che nell'Odissea dona a Ulisse l'otre: sette vulcani emersi dal Tirreno. Qui, dal 5500 a.C., l'ossidiana di Lipari fu il primo commercio del Mediterraneo; nel 1544 Barbarossa saccheggiò Lipari e Carlo V la cinse di bastioni; nel 2000 l'UNESCO le ha iscritte come modello dell'evoluzione della vulcanologia — «vulcaniano» e «stromboliano» sono parole nate qui. Nel 1950 Rossellini girò Stromboli con Ingrid Bergman; nel 1994 Troisi a Pollara, Salina, finì Il Postino dodici ore prima di morire.

Vedere: il Gran Cratere (un'ora di salita, ultima eruzione 1890; vista su tutte le sette isole e sull'Etna) e la Pozza dei Fanghi, riaperta nel 2025. Mangiare: il pesce alla griglia al porto di Levante, con un Malvasia secco — o le due stelle dei Tenerumi a Vulcanello.

Vedere: il Castello con la cattedrale normanna e il Museo Archeologico Eoliano (Bernabò Brea): i corredi di 3.000 tombe greche e la più grande collezione al mondo di maschere teatrali in terracotta. Dal mare: le cave bianche di pomice e la Spiaggia Bianca, le Rocche Rosse d'ossidiana. Mangiare: pasta all'eoliana con capperi e olive, totani ripieni; la granita al gelso.

Vedere: la rada di Pollara, mezzo cratere caduto in mare, la casa rossa di Neruda del film; la Fossa delle Felci, vetta delle Eolie. Bere: la Malvasia delle Lipari DOC nelle cantine che l'hanno rifondata — Hauner (dal 1963), Caravaglio, Capofaro di Tasca d'Almerita. Mangiare: il cappero di Salina, presidio Slow Food, e il pane cunzato di Da Alfredo a Lingua, grande come una pizza, con la granita di gelsi accanto al laghetto salato che dà il nome all'isola. La hostess lo porta a bordo.

Vedere: Cala Junco e il villaggio dell'età del Bronzo di Capo Milazzese (XIV sec. a.C., ceramiche con influssi minoici); gli scogli di Basiluzzo con la villa romana; le fumarole sottomarine tra Lisca Bianca e Bottaro, per lo snorkeling. Sera: aperitivo sul fly davanti alle luci del Raya.

Vedere: la Sciara del Fuoco di notte, dal mare, con la cena della hostess servita mentre il vulcano si accende — l'immagine che nessuna foto rende. Strombolicchio, il faro sul neck vulcanico. Ginostra, quaranta abitanti, senza strade, col «porto più piccolo del mondo». Il cratere si sale solo con guida fino a 400 m; la vetta non è raggiungibile.

Vedere: Capo Graziano, ventisette capanne del 1700 a.C.; la Grotta del Bue Marino, la più grande delle Eolie, in tender; il faraglione La Canna, 70 metri. Alicudi: niente strade, diecimila scalini, i muli. Mangiare: a Pecorini a Mare, il pesce del giorno.












Sette giorni
Il 10 marzo del 241 a.C., al largo di Levanzo, duecento navi romane chiusero la prima guerra punica: i rostri di bronzo ripescati sul fondo sono oggi nello Stabilimento Florio di Favignana. La tonnara nacque nel 1859 e Ignazio Florio la fece la più moderna del Mediterraneo (1891): la mattanza guidata dal rais durò fino al 2007. Le Egadi sono la più estesa area marina protetta d'Europa; sulla costa, Marsala è il vino che gli inglesi Woodhouse, Ingham e poi i Florio portarono nel mondo.

Vedere: l'Ex Stabilimento Florio, museo dal 2009; le cave di tufo diventate giardini ipogei di fichi e agrumi; Cala Rossa e Cala Azzurra dall'ancora. Mangiare: il tonno in tutte le sue parti — bottarga, ventresca, lattume, ficazza — e le busiate al pesto trapanese.

Vedere: la Grotta del Genovese: incisioni del Paleolitico superiore, cervi e figure umane, e pitture neolitiche (visita guidata, si prenota 48 ore prima). In acqua: Cala Minnola e il relitto romano del I secolo a.C., anfore a 27 metri.

Vedere: le grotte a mare dal tender (Cammello, Tuono, Presepe), le Case Romane, il castello di Punta Troia sulla torre saracena, il paese bianco senza auto. Mangiare: aragosta e zuppa di pesce con i pescatori.

San Vito Lo Capo e il cous cous di pesce (Cous Cous Fest a settembre); la Riserva dello Zingaro, 7 km di cale; Scopello e la sua tonnara; Erice in funivia e le genovesi di Maria Grammatico; Marsala: cantine Florio, Donnafugata, Pellegrino, le saline con i mulini, l'isola fenicia di Mozia col suo Giovinetto; Segesta e il tempio mai finito.


















Sulla rotta di Ulisse
Nella primavera del 2025 Christopher Nolan ha scelto il nostro mare per riportare Ulisse a casa. Il film, The Odyssey, è nelle sale dal luglio 2026 — e le sue coste sono le stesse dove LUX getta l'ancora.

Il Castello di Santa Caterina, in cima all'isola, è diventato la reggia di Ulisse: per due settimane il cast è salito ogni giorno a piedi, mentre le attrezzature viaggiavano su una funicolare montata apposta. La vecchia tonnara Florio è stata il quartier generale — sartoria, uffici, base camp — e centinaia di favignanesi sono diventati Itacesi. Cala Rossa, Bue Marino e Cala Azzurra, dove ancoriamo, sono le coste che Ulisse rivede dopo vent'anni. Nolan è rimasto ore in acqua nella grotta del Bue Marino per l'inquadratura giusta.

Il 19 aprile 2025 il traghetto «Regina dei Mari» ha sbarcato a Lipari Nolan, Matt Damon, Tom Holland e trenta attori; il porticciolo di Pignataro requisito con ordinanza, dieci velieri d'epoca all'ormeggio, settecento persone di troupe. Tra i Faraglioni di Lipari — le «rupi erranti» di Omero — e la Pietra del Bagno è stato girato il canto delle Sirene; a Basiluzzo, con lo Stromboli fumante sullo sfondo, l'attacco di Scilla; sui crateri di Vulcano il regno di Eolo. In mare, una vera nave vichinga di 35 metri al posto delle scenografie digitali; tutto in IMAX 70 mm, zero schermi verdi.

Già nel 1897 l'inglese Samuel Butler sosteneva che l'Odissea fosse nata qui, tra Trapani e le Egadi — Aegades, «le isole delle capre» davanti alla terra dei Ciclopi. Le Eolie portano il nome di Eolo, il re dei venti che donò a Ulisse l'otre di pelle di bue. Lo Stretto di Messina è Scilla e Cariddi. Con LUX la rotta è la stessa, a vela, con la hostess al posto delle Sirene. Favignana ha già annunciato l'itinerario permanente dell'Odissea e la cittadinanza onoraria a Nolan.
Il gusto











La hostess costruisce il menù della settimana su questi piatti, con i prodotti comprati isola per isola.
Il vino
Un'isola-continente con l'Etna a mille metri, il sale di Marsala, il sole di Pantelleria. La hostess ne tiene una cantina a bordo e li abbina isola per isola.











Il dolce
Lo zucchero, la mandorla, il pistacchio, la ricotta: gli Arabi portarono gli ingredienti, i conventi di clausura le ricette, i Florio la pasticceria di corte. Nessun'altra isola d'Europa ha una tradizione dolce così lunga.









A tavola
Le tavole che consigliamo, tappa per tappa: premiate dalle guide 2026 o istituzioni che valgono il viaggio. ⚓ = si arriva dall'ancora, in tender o a piedi dal molo; 🚗 = serve un'escursione a terra. La hostess prenota per voi.
| Tavola | Dove | Perché | |
|---|---|---|---|
| Mec ★ Michelin | Palermo, davanti alla Cattedrale | Carmelo Trentacosti: la caponata con vellutata al cioccolato di Modica, in un palazzo del '500 | 🚗 15 min |
| Gagini · Michelin, Identità Golose | Palermo, la Cala (bottega di Antonello Gagini) | Marco Massaia, ricerca contemporanea | ⚓ Marina della Cala, 3 min |
| Buatta Cucina Popolana · Bib Gourmand, Tre Gamberi | Palermo, corso Vittorio Emanuele | Pasta con le sarde e panelle in una sala liberty: la migliore trattoria della Sicilia occidentale | 🚗 10 min |
| Corona Trattoria · Slow Food, 50 Top Italy | Palermo, Politeama | Il pesce del giorno e i crudi della famiglia Corona | 🚗 5 min |
| Bye Bye Blues · Due Forchette | Mondello | Patrizia Di Benedetto, prima chef donna stellata in Sicilia | ⚓ rada di Mondello |
| Trattoria Il Delfino · istituzione | Sferracavallo | Menù fisso di pesce da cinquant'anni: otto antipasti, tre primi, due secondi, vino incluso | ⚓ porticciolo, 3 min |
| Il Bavaglino ★ e Salotto sul Mare Bib Gourmand | Terrasini | Giuseppe Costa: la stella e, al piano di sopra, il suo bistrot sul golfo | ⚓ porto di Terrasini, 2 min |
| I Pupi ★ · Līmū ★ · Trattoria Don Ciccio (1943) | Bagheria | La città delle ville: Tony Lo Coco a Villa Palagonia, Nino Ferreri in una torre del 1565, la trattoria storica | 🚗 da Aspra, 10 min |
| Ciambra · Michelin | Monreale, presso il Duomo | Dopo i mosaici, il pesce di Marco Sorrentino | 🚗 30 min |
| Cortile Pepe · Qualia · Michelin | Cefalù | La cattedrale normanna e due cucine moderne a cinque minuti dal porto | ⚓ rada di Cefalù |
| Antico Caffè Spinnato (1860) · Cappadonia · Tre Coni | Palermo | Il cannolo e la cassata; il gelato al pistacchio | 🚗 |
| Tavola | Dove | Perché | |
|---|---|---|---|
| I Tenerumi ★★ · Tre Forchette | Vulcano, Therasia Resort | Davide Guidara, due stelle 2026: menù vegetale a sorpresa, solo a cena | ⚓ rada di Vulcanello |
| Il Cappero ★ | Vulcano, Therasia Resort | La prima stella delle Eolie: terrazza di venti coperti sul mare | ⚓ rada di Vulcanello |
| Filippino · Michelin (dal 1910) | Lipari, piazza Municipio | La zuppa di pesce «Nonno Filippino», da oltre un secolo | ⚓ Marina Corta, 5 min |
| E Pulera · Le Macine Slow Food | Lipari | Cena nell'agrumeto; l'osteria del mulino con l'orto | ⚓ / 🚗 15 min |
| Signum ★ e Stella Verde · Tre Forchette | Salina, Malfa | Martina Caruso, dieci anni di stella; menù «Sigillo» e «Oltremare» | ⚓ Malfa, 10 min a piedi |
| Nni Lausta · Michelin | Salina, Santa Marina | Eoliana di pesce con estro, terrazza sul porto | ⚓ 3 min dal molo |
| Da Alfredo (1968) · istituzione | Salina, Lingua | Il pane cunzato e le granite di gelsi accanto al laghetto salato | ⚓ rada di Lingua |
| Hycesia · Michelin | Panarea, San Pietro | Pesce e una delle migliori cantine delle isole | ⚓ porto di San Pietro |
| Punta Lena · Michelin (dal 1988) | Stromboli, Ficogrande | Crudi e frollature sotto la pergola, davanti a Strombolicchio | ⚓ rada di Ficogrande |
| La Sirena e Filicrudi · istituzione | Filicudi, Pecorini a Mare | Il pesce del giorno a dieci metri dal mare, i crudi eoliani | ⚓ si sbarca davanti |
| Ericusa · istituzione | Alicudi, al porto | L'unica vera tavola dell'isola senza strade | ⚓ 10 m dal molo |
| Tavola | Dove | Perché | |
|---|---|---|---|
| Trattoria Il Veliero · istituzione | Marettimo, sulla banchina | I pescatori cucinano l'aragosta e la zuppa del giorno | ⚓ sul porto |
| Albergo Paradiso · istituzione | Levanzo | Terrazza sul porticciolo, pesce | ⚓ sul porto |
| Sotto Sale | Favignana, centro | Il tonno delle Egadi, l'osteria e il giardino; e la Tonnara Florio da visitare accanto al porto | ⚓ 5 min |
| Profumi di Cous Cous · Michelin · Gnà Sara | San Vito Lo Capo | Il cous cous di pesce nel cortile di agrumi; le busiate fatte a mano | ⚓ porto, 5 min |
| Cantina Siciliana (1958) · Caupona · Slow Food | Trapani, la Giudecca | Cous cous e busiate al pesto trapanese, prodotti dei Presìdi | ⚓ Marina di Trapani, 10 min |
| Osteria Il Moro · Michelin, Golosario | Trapani, centro | Nicola Bandi, il gourmet di territorio | ⚓ 5 min |
| La Bettolaccia · istituzione | Trapani | Trenta coperti e, per molti, il miglior cous cous di Sicilia | ⚓ 10 min |
| Tenute Plaia · Michelin | Scopello | Cucina di tenuta con i faraglioni davanti | ⚓ rada della tonnara + 10 min |
| Monte San Giuliano · Maria Grammatico (1963) | Erice | Il cous cous sulla terrazza a 750 metri; le genovesi e i dolci di mandorla del convento | 🚗 funivia da Trapani |
| Cantine Florio (1833) · Il Gallo e l'Innamorata · Ciacco | Marsala | La degustazione dei quattro Marsala; l'osteria di busiate; il bistrot dei vini naturali | ⚓ Marina di Marsala, 10 min |
Riconoscimenti dalle guide 2026 (Michelin, Gambero Rosso, Slow Food Osterie d'Italia, 50 Top Italy, Identità Golose). Alle Egadi nessuna stella: si vende l'autenticità dei pescatori — ed è quello che si cerca.
VIDEOBOOK
A piedi
È il vantaggio che nessun albergo può darvi: si dorme dove il sentiero parte. Niente traghetto delle otto, niente rientro obbligato nel pomeriggio. Si sale all'alba, quando l'aria è ancora ferma, o al tramonto, quando gli altri sono già ripartiti — e la barca aspetta sotto.
Monte Pellegrino, la Scala Vecchia — 2 km e 150 metri di dislivello dal Santuario di Santa Rosalia, dentro una riserva di oltre mille ettari a picco sul golfo. Si parte presto e si scende a colazione.
Salina · Monte Fossa delle Felci, vulcano spento: 5-6 ore, quattro vie di salita, il cratere
ancora riconoscibile.
Panarea · Punta del Corvo, 421 m, la vetta dell'isola: 2 ore e mezza da San Pietro. E il villaggio
preistorico di Capo Milazzese sopra Cala Junco.
Lipari · il Sentiero delle Rocche Rosse, 3,3 km sull'ossidiana.
Vulcano · il cratere della Fossa, 5,9 km, con orari d'accesso obbligati.
Filicudi · Zucco Grande, il villaggio abbandonato: 90 minuti.
Alicudi · il Filo dell'Arpa, 675 m: tutto a scalinate, dal porto in su. Sull'isola non ci sono strade.
Marettimo · dal molo si è già sul sentiero: Case Romane, 2 km, con la vista che si apre sul canale.
Levanzo · Cala Dogana fino al faro di Capo Grosso: 4 km, un'ora e un quarto all'andata.
Favignana · dallo Stabilimento Florio a Monte Santa Caterina, 2,5 km e 210 metri di salita,
dalla tonnara al forte.
Preferiamo dirlo prima. La vetta è interdetta. Con l'ordinanza in vigore si sale liberamente fino a quota 290 m e fino a 400 m con guida autorizzata; da Ginostra, 130 m liberi e 400 con guida. Nessuno vi porterà sulla terrazza craterica, e chi ve lo promette vi sta mentendo.
Quello che si può fare è più bello di quanto sembri: il sentiero dell'Osservatorio verso Punta Labronzo, a quota 100, largo e attrezzato, al tramonto, quando la Sciara del Fuoco si accende — e la si guarda dal mare, che è il punto di vista che si paga. Poi Ginostra, il porto più piccolo del mondo: una barca per volta, quaranta abitanti, nessuna automobile, le merci ancora a dorso di mulo. Ci si arriva solo via mare, dieci minuti da Stromboli. E Strombolicchio, il vulcano più antico dell'arcipelago, duecentomila anni, col faro sopra: riserva integrale, lo sbarco non è consentito, si gira intorno e basta lo sguardo.
Le regole di accesso cambiano per ordinanza: le riverifichiamo prima di ogni crociera, e lo stato del vulcano lo seguiamo sui bollettini INGV.
La Riserva dello Zingaro (7 km di sentiero costiero) si raggiunge solo da terra: nelle sue cale il tender a motore non entra. Ve lo diciamo qui, non dopo.
Il confronto
Facciamo il conto vero, senza trucchi. Due famiglie amiche — una con due figli, una con tre: nove persone, sette giorni. A terra, e a bordo. Con una regola sola: vacanza vuol dire che nessuno cucina e nessuno lava i piatti. Perché se a cucinare, fare la spesa e sparecchiare è la mamma o il papà, quella non è una vacanza — è casa, con la sabbia.
| Due case da due camere | €3.290 |
| Ombrelloni e sdraio | €630 |
| Pranzo e cena fuori 150 € a famiglia a pasto | €4.200 |
| Colazioni, bibite, aperitivi | €560 |
| Due auto, carburante, parcheggi | €800 |
| Viaggio | €850 |
| Totale | €10.330 · €1.148 a testa |
E in cambio: la spiaggia piena dalle nove, il tavolo da prenotare, il parcheggio da cercare.
Undici cuccette: lo skipper, e altre dieci. Il decimo posto è la hostess — oppure un ospite in più.
| 10 ospiti, senza hostess cucinate voi, come nella casa al mare | €1.045 a testa |
| 9 ospiti, con hostess colazioni, pranzi, aperitivi, cene — e nessun piatto da lavare | €1.328 a testa |
Barca €6.373 · skipper €1.700 · comfort pack €950 · hostess €1.500 · cambusa €800–1.400 sulla vostra lista · gasolio, boe e permessi ≈ €630. Le boe servono di rado, quasi solo col maltempo: normalmente si dorme in rada e si scende col tender.
Stessa vacanza contro stessa vacanza.
Se cucinate voi: a terra 992 € a testa, a bordo 1.045 €. Otto euro al giorno di differenza.
Se non cucina nessuno: a terra 1.148 €, a bordo 1.328 €. Ventisei euro al giorno —
meno di una pizza e una bibita fuori.
Non è una vacanza più cara. È un'altra vacanza, quasi allo stesso prezzo.
€4.760
Pranzo e cena fuori per due famiglie, più colazioni, bibite e aperitivi. Con i conti a sorpresa quando si è in nove, i tavoli da prenotare tre giorni prima e i bambini che hanno fame alle sette.
€2.900
La lista della spesa la fate voi. La hostess compra prima dell'imbarco, e quando salite la cambusa è già piena di quello che avete chiesto — con una parte tenuta da parte apposta per il pesce e la frutta freschi, comprati sulle isole. Poi cucina, serve e sparecchia. Fa 24 € a persona al giorno.
Sulla sola tavola, la barca fa risparmiare 1.860 €. E nessuno, in vacanza, torna a casa dicendo «che bello, ho lavato i piatti per sette giorni».
A terra la scegli fra quelle raggiungibili in auto, e ad agosto la trovi piena. Da noi è dove getti l'ancora: una cala diversa ogni giorno, e alle sette di sera, quando i traghetti riportano tutti a casa, resti tu.
Il nostro prezzo è per barca, non a persona: il quinto bambino dorme in una delle cinque cabine che avete già, e mangia quello che è già a bordo. A terra ogni figlio in più è una camera più grande e due coperti a ogni pasto.
Le valigie si disfano una volta sola. L'albergo si sposta mentre dormite: la sera a Panarea, la mattina a Salina. Nessuna auto, nessun traghetto, nessun parcheggio.
Tutto chiaro
Sui portali il prezzo è nascosto («0 €, chiedi preventivo»). Qui no: quello che vedi è quello che paghi, e prenotando diretto non c'è la commissione del portale.
| Settimana (sab–sab) | Barca | Skipper | Hostess (consigliata) | Luxury Comfort Pack | Totale indicativo |
|---|---|---|---|---|---|
| Bassa stagione (apr–mag · 20 set–ott) | da €6.373 | €1.700 | €1.500 | €950 | da €10.523 |
| Media stagione (giu · 1–19 set) | da €8.119 | €1.700 | €1.500 | €950 | da €12.269 |
| Alta stagione (lug–ago) | scrivici su WhatsApp — poche settimane, vanno prima | ||||
Hostess €1.500/settimana, la consigliamo sempre: letti rifatti ogni giorno, bagni in ordine, colazioni, spuntini, aperitivi, drink, pranzi e cene preparati a bordo — è la differenza tra una vacanza in barca e una vacanza. In 9 persone con la hostess: circa €1.170 a testa per una settimana con skipper e hostess.
| Voce | Importo | Note |
|---|---|---|
| Luxury Comfort Pack (obbligatorio) | €950 a settimana | pulizia finale, lenzuola, 2 asciugamani a persona, tender con fuoribordo, Starlink wi-fi, SUP, macchina del caffè + cialde, cuscineria esterna, bombola gas |
| Permesso Area Marina Protetta Egadi | €115 | solo itinerario Egadi |
| Cauzione | €4.000 | carta di credito all'imbarco, restituita allo sbarco |
| Check-in anticipato (ore 13) | €200 | standard: imbarco dalle 15, sbarco entro le 8 |
| Check-in di domenica o festivo | €200 | su richiesta |
| Transfer aeroporto Palermo | €110 (1-4 pers.) · €120 (fino a 8) | Trapani €240/€290 · Catania €310/€360 |
| Lenzuola extra · asciugamani extra · telo mare | €15 · €10 · €10 a persona | oltre la dotazione del Comfort Pack |
| Rete di sicurezza bambini · amaca · bombola gas extra | €150 · €10 · €30 | su richiesta |
| Cambusa e carburante | a consumo | la hostess fa la spesa prima del check-in sulla vostra lista; durante la settimana si integra isola per isola |
Prezzi IVA inclusa. Acconto 30% alla conferma, saldo 30 giorni prima dell'imbarco.
Verifica una data su WhatsAppDa ottobre ad aprile
Dormire in barca a Palermo, senza salpare. Nella stagione in cui non si naviga, LUX resta ormeggiata sotto Villa Igiea: una cabina con bagno privato su un catamarano nuovo, la colazione siciliana preparata dalla hostess e servita sul fly con Monte Pellegrino davanti, la città a dieci minuti. Su richiesta, aperitivo al tramonto e cena a bordo.
Cabina doppia, colazione inclusa: da €220 a notte. Minimo 2 notti. È il modo giusto per «fare tutto a terra prima»: Palermo di giorno, LUX di notte.
Parliamone
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